RiscaldamentoOttobre 2026Lettura di 4 minuti
Riscaldamento centralizzato: cosa controllare prima dell'accensione
Con l'autunno si riaccendono le caldaie condominiali. Ecco le regole che valgono da noi e cosa conviene fare, in casa e in condominio, per partire senza sorprese in bolletta.
Le regole che valgono da noi
L'Italia è divisa in sei zone climatiche. Gran parte della provincia di Verona, Castelnuovo del Garda compreso, è in zona E. Qui il riscaldamento si può accendere dal 15 ottobre al 15 aprile, per un massimo di 14 ore al giorno, distribuite come si preferisce tra le 5 e le 23.
Nelle abitazioni la temperatura media non deve superare i 20 °C, con una tolleranza di 2 °C. Il sindaco può modificare date e orari con un'ordinanza, quindi conviene sempre controllare il sito del proprio Comune.
In condominio: cosa fa l'amministratore
- Fa eseguire la manutenzione della caldaia e, quando è in scadenza, il controllo di efficienza energetica.
- Verifica che il libretto di impianto sia aggiornato e che il terzo responsabile, se nominato, abbia tutto ciò che gli serve.
- Comunica a tutti le fasce orarie decise e il giorno di accensione.
- Fa leggere i contabilizzatori a inizio stagione, così ognuno paga solo da quel momento.
In casa: cinque minuti che valgono la pena
- Termovalvole: giratele da tutto chiuso a tutto aperto e ritorno. Se una non si muove o il termosifone resta freddo, segnalatelo subito.
- Aria nei termosifoni: se sentite gorgoglii o il termosifone è caldo sotto e freddo sopra, va sfiatato con l'apposita valvolina.
- Contabilizzatori liberi: non copriteli con mobili, tende o copritermosifoni. Un ripartitore coperto misura male, e a volte a vostro svantaggio.
- Lettura iniziale: fotografate il display di ogni ripartitore il giorno dell'accensione. È un promemoria utile in caso di dubbi.
- Finestre e spifferi: controllate guarnizioni e cassonetti delle tapparelle. Una stanza che disperde costa più di quanto sembri.
Come si dividono le spese
Dove c'è un impianto centralizzato, la legge (d.lgs. 102/2014) richiede di misurare i consumi di ogni appartamento. La spesa si divide così in due parti:
Quota a consumo
Dipende da quanto avete usato il riscaldamento, secondo le letture dei vostri ripartitori.
Quota fissa
Copre le dispersioni della rete e l'energia che scalda comunque l'edificio. Si divide per millesimi, secondo la norma UNI 10200.
Chiudere tutto per non pagare non azzera la spesa: la quota fissa resta, e un appartamento sempre freddo rischia muffa e condensa.
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