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Centri commercialiLuglio 2026Lettura di 4 minuti

Spese comuni in galleria: chi paga cosa

In un centro commerciale convivono proprietari, gestori e negozianti in affitto. Pulizie, vigilanza e parcheggi si dividono con regole precise: ecco come funziona, in parole semplici.

Una galleria di esempio: sei negozi, 1000 millesimi Negozio A 180 millesimi Negozio B 120 millesimi Negozio C 95 millesimi GALLERIA · PARTI COMUNI Negozio D 140 millesimi Negozio E 210 millesimi Negozio F 255 millesimi Se la pulizia della galleria costa € 24.000 l'anno, il negozio F (255 ‰) paga € 6.120 e il negozio C (95 ‰) € 2.280.
Le spese comuni si dividono in proporzione ai millesimi di ogni unità. Cifre di esempio.

Le regole del centro

Un centro commerciale è spesso un condominio, o un supercondominio, con un proprio regolamento. Il regolamento indica le parti comuni (gallerie, parcheggi, servizi igienici, impianti) e le tabelle millesimali con cui si dividono le spese.

Di solito non c'è una sola tabella. Ce ne sono diverse a seconda del servizio: una generale, una per i parcheggi, una per la climatizzazione, una per scale mobili e ascensori. Un negozio al piano terra senza accesso alle scale mobili, ad esempio, può non partecipare a quella spesa.

Proprietario o negoziante in affitto?

Quando il negozio è in locazione, la legge sull'equo canone (art. 9, legge 392/1978) stabilisce quali spese spettano all'inquilino, salvo patto contrario nel contratto. In generale:

Paga il negoziante in affitto

  • Pulizia delle parti comuni
  • Funzionamento e manutenzione ordinaria di ascensori e scale mobili
  • Acqua, energia elettrica, riscaldamento e aria condizionata comuni
  • Altri servizi comuni, come la vigilanza
  • Il 90% del servizio di portineria, se presente

Paga il proprietario

  • Lavori straordinari sull'edificio e sugli impianti
  • Sostituzione di impianti, come caldaie o ascensori
  • Assicurazione del fabbricato, se non diversamente concordato
  • Compenso dell'amministratore, salvo patto contrario
  • Il 10% della portineria

Nei contratti commerciali queste regole vengono spesso adattate. Prima di tutto, quindi, conviene leggere bene la clausola sugli oneri accessori.

I diritti del negoziante

Chi è in affitto ha diritto di ricevere l'elenco dettagliato delle spese richieste, con i criteri di ripartizione, e di vedere i documenti che le giustificano (art. 9, legge 392/1978). Il pagamento va fatto entro due mesi dalla richiesta.

Promozione ed eventi

In molti centri le attività di marketing, come eventi, pubblicità e decorazioni natalizie, sono gestite da un consorzio degli operatori con quote proprie, separate dalle spese condominiali. Tenerle distinte rende i conti più chiari per tutti.

Habitae amministra anche centri e gallerie commerciali: ci occupiamo di tabelle, riparti e rapporti tra proprietà, gestori e conduttori.

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